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Tenente in servizio permanente effettivo Giorgio DE SANCTIS

Guglionesi (CB), 1921 - Roma, 1982
Medaglia d'oro al valor militare con la seguente motivazione:
"Giovane ufficiale del Genio animato da alto senso del dovere e grande amor patrio, nell'ora difficile della lotta per la liberazione del Paese occupato dai tedeschi, al comando di un nucleo di guastatori, prima alle dipendenze dirette degli Alleati, poi inquadrato nei reparti del Genio del Gruppo di combattimento "Friuli" si prodigava instancabilmente nel pericoloso lavoro della bonifica dei campi minati e disattivazione di ordigni esplosivi. Primo fra i suoi soldati, costante esempio di ardimento, trascinatore e esaltatore di eroismi. A Firenze, sotto il fuoco nemico agendo personalmente apriva agli Alleati la via dell'unico ponte rimasto intatto sull'Arno, guadagnando lode per sé e per il valore dei soldati italiani.

Tenente in servizio permanente effettivo Giorgio DE SANCTIS
Sul Senio nella costituzione della testa di ponte che doveva aprire la via al Gruppo "Friuli" verso la vittoriosa avanzata su Bologna, mentre incurante della reazione del fuoco nemico, con pochi arditi disattivava mine, colpito e mutilato del braccio destro asportatogli da un colpo di mortaio, raccoglieva i suoi uomini feriti dallo stesso scoppio, li caricava sulla sua jeep che di persona guidava mescolando con essi dolore e sangue sino al più vicino posto di medicazione dove serenamente vincendo il dolore e la debolezza imponeva, fra la stupita ammirazione degli astanti, fossero date le prime cure ai suoi soldati pur meno gravi di lui. Figura di combattente da leggenda, ardito fra i più arditi, nobile e mirabile esempio di eroismo che ha saputo confermare e perpetuare nel tempo le tradizioni di valore del soldato italiano. - Firenze, Torrente Senio (Riolo dei Bagni), 7 agosto 1944 - 11 aprile 1945."

Altre decorazioni: Medaglia d'argento sul campo (Firenze, agosto 1944); Croce di Guerra Polacca al Valor Militare; due croci al merito di guerra.
 
Caporal maggiore Giovanni QUIRCIO

Campobasso, 1921 - Roma, 2000
Medaglia d'oro al valor militare con la seguente motivazione:
"Volontario nei Gruppi italiani di combattimento, dava continue prove di alto e cosciente ardimento. In azione notturna intesa ad eliminare una munita posizione presieduta da truppe scelte nemiche, conduceva i propri uomini con tale perizia e spregiudicato ardimento da costringere l'avversario a precipitosa ritirata. Nel corso di una successiva azione notturna di pattuglia, accertata la presenza di elementi nemici, si avvicinava loro aprendo ai compagni la via nel terreno minato. Nel disattivare una mina questa scoppiava accecandolo, asportandogli una gamba e coprendolo di ferite in tutto il corpo. Atrocemente mutilato e sanguinante, trovava ancora la forza d'animo e l'energia per continuare a dirigere la propria pattuglia fino al completamento del compito affidatogli. - Fronte del Senio, 16 febbraio - 31 marzo 1945.

Caporal maggiore Giovanni QUIRCIO
Altre decorazioni: Medaglia d'argento (Fronte del Senio, 31 marzo 1945); sergente per meriti di guerra (Torrente Senio - Torrente Idice, febbraio - aprile 1945).
 
Geniere Ernesto CESARINI

Cortona (Ar), 1921-1986
Medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione:
«Comandante di mezza squadra rastrellatori di mine, già segnalatosi in precedenti azioni per audacia e spirito di sacrifìcio, durante una fase dì lavoro, particolarmente rischiosa, per evitare di esporre l'intera squadra a gravissimo rischio, si offriva spontaneamente ad effettuare da solo il rastrellamento del terreno con mezzi di circostanza. L'improvvisa esplosione di una mina gli produceva gravissime ferite agli arti ed al viso. Incurante degli atroci dolori, incitava ì compagni accorsi a continuare l'opera da esso arditamente intrapresa. Bello esempio di spirito di sacrifìcio e dì dedizione al dovere». Urbania, 31 agosto 1944

 

Geniere Ernesto Cesarini
 
S. Tenente di complemento del Genio Quintiliano CARLINI

Pavullo nel Frignano (MO), 1908 - Cisterna di Latina (LT), 1945
Medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione:
"Destinato al servizio Bonifica Campi Minati vi si è dedicato con passione e capacità imponendosi agli sminatori da lui dipendenti che lo seguivano nel difficile e pericoloso lavoro, specie per l'esempio che egli sempre primo fra i primi di fronte al pericolo, ha saputo dare.Tale suo nobilissimo senso del dovere lo ha condotto al supremo sacrificio, già più volte sfiorato per portare tempestivamente soccorso ai suoi dipendenti infortunati o per rendere meno pericoloso agli altri il lavoro, finchè nel generoso slancio di aprire ancora una volta per primo la via ai suoi operai, urtava una Holtz - Mine rimanendo orrendamente sfracellato." Comune di Cisterna (Roma) 12 settembre 1945. B.U. 1946 Disp. 32 pag. 3573

 

S. Tenente di complemento del Genio Quintiliano CARLINI
 
Antonio CORDARO
Medaglia d'argento al merito civile con la seguente motivazione:
"Componente di una squadra di sminatori interveniva, unitamente ad un collega, in soccorso di un cacciatore gravemente ferito a causa dello scoppio di una mina antiuomo, ma rimaneva lui stesso vittima dell' esplosione di un altro ordigno perdendo la vita. Nobile esempio di grande abnegazione ed elette virtù civiche" 18 agosto 1946 - Casalfiumanese(BO)
data del conferimento: 10 Maggio 2011
Antonio CORDARO
 
Niso GESSI
Medaglia d'argento al merito civile con la seguente motivazione:
"Componente di una squadra di sminatori interveniva, unitamente ad un collega, in soccorso di un cacciatore gravemente ferito a causa dello scoppio di una mina antiuomo, ma rimaneva lui stesso vittima dell' esplosione di un altro ordigno perdendo la vita. Nobile esempio di grande abnegazione ed elette virtù civiche" 18 agosto 1946 - Casalfiumanese(BO)
data del conferimento: 10 Maggio 2011
Niso GESSI
 
Bandiera di guerra del 21° Reggimento Genio Guastatori

Medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione:
"Nel solco di una consolidata tradizione di soccorso in favore delle popolazioni in difficoltà, il personale del 21° Reggimento partecipava alle complesse operazioni di bonifica da ordigni esplosivi e da residuati bellici, effettuate nei territori delle Regioni Campania, Basilicata, Molise, Calabria e Puglia. Gli innumerevoli interventi compiuti con elevato

Bandiera di guerra del 21° Reggimento Genio Guastatori
rischio della vita, spirito di sacrificio e abnegazione, eccezionale perizia e spiccata professionalità, accrescevano il patrimonio delle virtù civiche proprie dell'Esercito italiano, suscitando ancora una volta l'ammirata e unanime riconoscenza del Paese. 2000 - 2005 Territorio Nazionale"
data del conferimento: 4 Maggio 2006
 
Bandiera dell'Arma del Genio

Medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione:
"Nel solco di una consolidata tradizione di interventi a favore della collettività, l'Arma del Genio è da oltre cinquant'anni costantemente impegnata con spirito di sacrificio e abnegazione in soccorso delle popolazioni in difficoltà.

Bandiera dell'Arma del Genio
I quotidiani interventi portati a termine, con coraggio e sprezzo del pericolo per la bonifica del territorio da ordigni esplosivi e da residuati bellici, nonché la meritoria opera svolta a sostegno della società nel corso di calamità naturali o a prevenzione delle stesse hanno contribuito a fornire al Paese elevato senso di sicurezza e di conforto. In particolare in tali attività, spesso caratterizzate dalla estrema complessità dell'intervento e dalla concreta situazione di rischio della vita, il personale dell'Arma del Genio si è sempre fatto apprezzare per l'indiscussa professionalità, l'elevato altruismo, il notevole senso del dovere e la instancabile abnegazione profusa.
Con la Sua meritoria opera diretta ad impedire o diminuire il danno di un grave disastro pubblico o privato, ha accresciuto e rinnovato il patrimonio delle virtù civiche proprie dell'Esercito Italiano, ispirando sentimenti di profondo rispetto e riconoscenza di tutta la Nazione". (Aprile 1945 - Dicembre 2003 / Territorio nazionale)
Decreto 10 marzo 2004
 
Arma Trasporti e Materiali dell' Esercito Bandiera di Guerra

Medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione:
"Nel segno delle più nobili tradizioni militari il personale dell'Arma dei Trasporti e Materiali di oggi, del corpo Automobilistico di ieri, ha sempre partecipato a tutte le operazioni di soccorso delle popolazioni colpite da avverse calamità naturali e alla bonifica del territorio da ordigni esplosivi e residuati bellici.

Bandiera dell'Arma del Genio

La maggior parte degli interventi compiuti, mettendo spesso a rischio la vita umana, sono stati condotti con spirito di sacrificio, encomiabile perizia ed elevata professionalità, infondendo negli anni ancora una volta profonda riconoscenza ed accrescendo il patrimonio delle virtù civiche depositarie dell'Esercito Italiano. Suscitando così incondizionata stima ed indiscussa gratitudine dalla Nazione tutta, dando prova di straordinaria abnegazione ed altissimo senso del dovere."
1980/2006 - Territorio Nazionale
Data del conferimento: 15/12/2008

 
Comune di Campobasso

Medaglia di bronzo al merito civile con la seguente motivazione:
"Nell'immediato dopoguerra offriva un cospicuo contributo all'opera di bonifica del territorio organizzando gruppi di rastrellatori civili di mine che, con la loro opera e l'inevitabile costo di vite umane, consentirono la prima fase della ricostruzione e della ripresa del Paese". Campobasso 1944-1948

Bandiera dell'Arma del Genio

Data del conferimento: 28/04/1995

 
BANDIERA DELL'ARMA DEL GENIO per il LI BATTAGLIONE GENIO DELLA DIVISIONE "LEGNANO"

Unico Battaglione del Genio cui venne riserbato l'onore di rappresentare la sua Arma da MONTE LUNGO a Bologna, dal primo all'ultimo giorno della Guerra di Liberazione. Operoso, ardente e tenace nell'assolvimento di tutti i compiti che vennero affidati, lanciò in testa ai Fanti le sue pattuglie di Artieri d'arresto nell'insidia mortale dei campi minati, offrendo con eroica persistenza le sue vittime, l'una sull'altra, finchè il varco fosse aperto, e sotto il fuoco, con impavida fedeltà al dovere, riattò strade e ponti distrutti, allacciò i Comandi con il filo e la radio. In diciassette mesi di dura lotta e di aspra, prolungata fatica, diede con generosa abnegazione alto contributo al successo delle nostre armi ed alla affermazione della nostra fiera volontà di riscatto.
CAMPAGNA DI LIBERAZIONE, 6 DICEMBRE 1943 - 30 APRILE 1945.

Bandiera dell'Arma del Genio
 
Capitano ZANNOTTI Alberto

Cupramontana (AN) 14/8/1907 - Castel S. Pietro Terme (BO) 10/5/1945
Medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione:
"Comandante di un nucleo di rastrellatori per la bonifica di campi infestati di ordigni esplosivi, durante molti mesi di rischioso lavoro, fu di esempio costante ai suoi dipendenti per competenza rara abnegazione, calma e coraggio encomiabili, finchè immolava la giovane vita per lo scoppio di un ordigno esplosivo da lui rimosso. Chiaro esempio di costante sprezzo del pericolo ed elevato senso di altruismo".


Varignana 10.5.1945

 

Capitano ZANNOTTI Alberto
 
Tenente MINI Enzo

Pesaro 15/06/1920 - Rimini 19/07/1946
Medaglia d'argento al valor militare (1ª Concessione, "sul campo") con la seguente motivazione:
"Comandante di Squadra Arditi sabotatori del Regg. SAN MARCO partecipava a numerose missioni di guerra nel corso delle quali per l'alta capacità professionale e la condotta coraggiosa ed audace sapeva infondere nei marinai dipendenti la fiducia e lo slancio necessari per condurre al termine arditissime imprese. Proponeva e attuava altresi con due marinai profonda penetrazione a tergo di importantissima linea di difesa nemica rientrando alla base a mezzo battellino pneumatico, dopo tre giorni di duro, abile, coraggioso lavoro, con i piani delle linee ed altre informazioni necessarie allo sviluppo dell'imminente attacco".
(Coste marchigiane. giugno-luglio-agosto 1944).

Medaglia d'argento al valor militare (2ª Concessione, "sul campo") con la seguente motivazione:
"In linea con Brigata Partigiana sollecitava il compito di penetrare in territorio nemico per aprirvi dei varchi nei campi minati. Dopo faticoso e rischioso lavoro portava a termine audacemente la missione nonostante la zona in cui operava fosse sorvegliata da vicinissime postazioni di armi nemiche. In numerose precedenti azioni di guerra aveva sempre dimostrato bellissime qualità e dato esempio di coraggio sprezzo del pericolo ed alte virtù militari".
(Fronte Adriatico-fiume Reno, 4-6 febbraio 1945).

n. 2 croci di guerra la valor militare.

 

Tenente Enzo Mini
 
CANI Aldo

Castelbolognese 17/04/1911 - Faenza 28/04/1945
Medaglia d'argento al valor civile alla memoria con la seguente motivazione:
"Componente di una squadra di soccorso durante l' imperversare della guerra in quelle contrade, si prodigava per più mesi nelle operazioni di rimozioni delle macerie degli edifici colpiti da bombe, nel salvataggio dei sepolti e nello spegnimento degli incendi. Abile sminatore, durante le operazioni di bonifica di un ponticello sul Senio, in seguito allo scoppio di una mina, perdeva eroicamente la vita.

 

Cani Aldo
 
COMITATO PER LA MEMORIA DELLA B.C.M. ( Bonifica Campi Minati )
c/o FELICE Nicola, via S. Maria della Croce, 22 - 86100 Campobasso
Cell. 333/1770019
associazione non lucrativa di utilità sociale - cod. fisc. 92049110700
IBAN: IT66 L076 0103 8000 0009 8128 192


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